eppure a volte qualcosa mi irrita: leggo qua e là parole come thè matcha, tofu, patate viola, pistacchi di Brönte...
non che abbia qualcosa in sospeso con questi ingredienti, anzi, ma in rete il loro utilizzo spesso si diffonde a macchia d'olio, come un epidemia e ciò che nasce dalla ricerca e dalla creatività di pochi, poi sembra livellarsi in uno sfoggiare di piatti artefatti e concepiti solo per stupire, per colpire, per essere "fashion". ecco, quando si parla di fashion-food io mi arrendo.
non sono una chef di alta cucina, ho un sacco di cose da imparare e anche a livello estetico vorrei imparare a curare meglio l'aspetto di ciò che preparo, ma amo la tradizione e le cose semplici, oppure quelle complesse, ma che racchiudono in sè sapori e aromi di una volta. non disdegno per nulla l'innovazione e l'estro e il coraggio che alcuni dimostrano in fatto di food, ma mai rinnegherò il piacere del profumo di pane fatto in casa, la meraviglia di un piatto di tagliatelle fresche o una semplice, divina pizza napoletana.
con ciò concludo postando una ricetta semplice, quasi banale.
INGREDIENTI:
4 fette di prosciutto di praga
10-12 pomodorini pachino
1 mela renetta
qualche scaglia di parmigiano reggiano
5 foglie di salvia
olio evo
aceto balsamico
sale e pepe
affettate i pomodori e la mela con la buccia; posozionate una fetta di pomodoro sopra il prosciutto, sopra una di mela, una foglia di salvia e le scaglie di parmigiano.
chiudete a pacchettino e posizionate al centro del piatto. decorate con le fette di pomodoro e mela, alternate. condite e gustate con crostini di pane di segale.